Nato a Rotterdam, il 27 ottobre 1446 e morto a Basilea, il 12 luglio 1536.

Geert Geertz cambiò il suo nome in Desiderius Erasmus Rotterdam, da cui Erasmo da Rotterdam, con il quale è conosciuto in Italia.
Nacque nel 1446 a Rotterdam nei Paesi Bassi.
Rimase orfano in giovane età e fu educato in un convento agostiniano, dove ricevette un’educazione classica e umanistica.
Nel 1492 fu ordinato sacerdote.
In seguito viaggiò in tutta Europa. In Inghilterra strinse amicizia con Tommaso Moro.
Si laureò in teologia in Italia.
Visse in seguito in Svizzera a Basilea.
Criticando la Chiesa di Roma, Erasmo da Rotterdam aveva anticipato alcune questioni che furono in seguito espresse dalla Riforma Protestante. Tuttavia Erasmo, nonostante le pressioni di Lutero, non si schierò mai con essa, ma non appoggiò neanche la reazione cattolica: lo scontro tra le diverse confessioni cristiane, infatti, rappresentava per lui quel trionfo della violenza e del dogmatismo a cui, in nome della tolleranza, si era sempre opposto.
Il suo rifiuto di schierarsi gli fece guadagnare l’antipatia sia di Lutero e dei protestanti che dei cattolici.
Nella visione di Erasmus del Cristianesimo,

l’uomo si pone davanti a Dio come individuo singolo e segue solo la voce di Dio e della propria coscienza.[…] E’ la via verso l’interiorizzazione. Il dato oggettivo è insignificante, quello istituzionale, non serve […] quello che conta veramente è solo il cuore, la disposizione individuale. (nell’ “Enchiridion”).

Erasmo morì il 12 luglio 1536 a Basilea, solo e abbattuto per il conflitto che si era sviluppato tra le confessioni.
E’ considerato una delle figure più grandi dell’Umanesimo europeo.
La sua opera più famosa, “L’Elogio della Follia”, ebbe uno straordinario successo e fu tradotta e pubblicata in tutta Europa.
La Chiesa Cattolica tuttavia inserì tutte le sue opere nell’Indice dei libri proibiti.
I suoi ideali di concordia, pace e tolleranza, però, continuarono a diffondersi e a dare i loro frutti nei secoli successivi.
Era un fermo sostenitore del ritorno alle fonti del cristianesimo, al recupero dell’autentico messaggio di Gesù attraverso un ritorno al cristianesimo primitivo.
Erasmo da Rotterdam inoltre esprimeva un’appassionata difesa della pace.
Diceva: “La guerra cambia gli uomini in bestie feroci. Io non esorto e non prego, imploro: cercate la pace”.