//Charles de Foucauld

Charles de Foucauld

Nasce il 15 settembre del 1858 a Strasburgo, da una famiglia nobile. Egli è visconte di Pontbriand. Dopo pochi mesi si trasferisce con i genitori a Wissembourg. È qui che trascorre i primi anni della propria vita, prima di essere affidato – nel 1864 – al nonno materno, a causa della morte di tutti e due i genitori.

All’età di diciotto anni entra a far parte dell’Ecole Spéciale Militaire de Saint-Cyr, mentre un paio di anni più tardi può beneficiare di una consistente eredità, proveniente dal nonno nel frattempo defunto, che tuttavia dilapida nel giro di breve tempo.

Anche la sua carriera da studente non è delle più brillanti, complice una relazione con una ragazza di reputazione ambigua che lo distrae più del dovuto. A ventidue anni Charles de Foucauld si trasferisce in Algeria, dove si fa notare come soldato.

Ben presto abbandona anche la carriera militare per impegnarsi, con il rabbino Mardochée Aby Serour come guida, in spedizioni geografiche che lo portano in Marocco. Mentre studia la lingua ebraica e quella araba, si fidanza con una ragazza di nome Marie-Marguerite Titre, che tuttavia è obbligato a lasciare su volere della famiglia di lei.

La vocazione religiosa

Nel 1886, dopo aver ottenuto la medaglia d’oro della Società francese di geografia come riconoscimento per il suo viaggio esplorativo in Marocco, torna in Francia e si avvicina alla religione cattolica. Intraprende, pertanto, un cammino spirituale verso una vita di fede che fino a quel momento non gli è mai interessata.

“Tutto mi dice di convertirmi, tutto mi canta la necessità di santificarmi, tutto mi ripete e mi urla che, se un bene che io desidero non si verifica è solo per mia colpa, per mia grandissima colpa e devo sbrigarmi a convertirmi.”

Nel 1889 si trova a Nazaret, in Palestina, mentre un anno più tardi, ritornato in Francia, Charles de Foucauld entra nella trappa Notre Dame des Neiges. Trascorso qualche mese, prende la decisione di spostarsi in Siria, per ritirarsi in una trappa ancora più modesta, nella località di Akbes. Proprio in questo periodo si dedica all’ideazione di un progetto di congregazione religiosa.

Dopo aver chiesto di essere dispensato dai voti, nell’autunno del 1896 è a Roma, mentre l’anno successivo viene lasciato libero dall’abate generale dei trappisti di seguire la vocazione. Torna a Nazaret per lavorare presso le monache Clarisse come domestico, e rimane in Palestina per tre anni. Assunta la decisione di diventare sacerdote, nel 1901, in Francia, viene ordinato prete.

Ben presto si muove ancora, questa volta arrivando in Algeria, ai confini con il Marocco: si stabilisce, così, nel deserto del Sahara e inizia a vivere concentrandosi sull’assistenza ai poveri, sul lavoro manuale, sul silenzio e sulla preghiera. Intenzionato a fondare la congregazione religiosa dei Piccoli fratelli del Sacro Cuore, dà vita a un romitorio a Beni Abbes nel quale aiuta i poveri del posto.

“Quando abbiamo da sopportare una grande prova, da affrontare un pericolo o una sofferenza, passiamo nella preghiera solitaria gli ultimi momenti, l’ultima ora che ce ne separa.”

Charles de Foucauld e la cultura Tuareg

Per riuscire meglio nel proprio intento studia la lingua dei Tuareg. Questo periodo di studio ha un duplice scopo: da un lato quello di entrare direttamente in contatto con la cultura orale estremamente ricca di quella popolazione, e dall’altro lato quello di riuscire a tradurre i Vangeli. Charles scrive, tra l’altro, i Testi tuareg in prosa, che includono contenuti di carattere etnografico al cui interno sono descritti i diversi aspetti dell’esistenza nell’Ahaggar. Scrive anche un Dizionario tuareg-francese, costituito da ben quattro volumi che possono essere considerati una specie di enciclopedia della società.

Compone, inoltre, due volumi di Poesie tuareg, con centinaia di componimenti impreziositi da una traduzione lineare. Scrive anche le “Note per servire a un saggio di grammatica tuareg”.

I Piccoli fratelli del Sacro Cuore, invece, non diventano una congregazione religiosa: Charles riesce solo a fare in modo che l’associazione di fedeli venga riconosciuta, pur potendo contare un numero di aderenti decisamente ridotto.

Pensa che devi morire martire, spogliato di tutto, steso per terra, nudo, irriconoscibile, coperto di sangue e ferite, violentemente e dolorosamente ucciso e desidera che questo avvenga subito.

Dopo aver fondato un eremo a Tamanrasset (Algeria), comunque, lo studioso e religioso francese costruisce nei dintorni un fortino, con lo scopo di evitare le invasioni dei predoni e proteggere la popolazione. Tuttavia, è proprio in occasione di un assalto dei predoni che il 1° dicembre del 1916 Charles de Foucauld – in religione fratel Carlo di Gesù – muore. Il 13 novembre 2005 papa Benedetto XVI lo proclama beato.

2018-11-27T13:41:14+00:00dicembre 1st, 2018|Testimoni (vedi tutti) >|