Nato a Tsaraplama (Grecia), il 25 marzo 1886, e morto a Istambul, il 7 luglio 1972.

Aristokles Spyrou, ancora giovane aderì all’ortodossia cristiana, decidendo in seguito di laurearsi in teologia presso la scuola teologica di Halk e divenne pastore ortodosso.
Fece una rapida carriera religiosa e si trovò ad affiancare nei suoi incarichi il Patriarca di Costantinopoli Massimo V.
Dopo le dimissioni di quest’ultimo, avvenute nel 1948, ne prese il posto col nome di Atenagora I.
Grande testimone di saggezza e fine maestro di spiritualità, Atenagora ha influito enormemente sui rapporti ecumenici tra cattolici e ortodossi. Fino ad allora il dialogo ecumenico infatti si svolgeva solo tra cattolici e protestanti.
L’evento più famoso e importante del suo patriarcato fu l’incontro con Paolo VI, che ebbe luogo il 5 gennaio 1964, incontro che portò a deliberare l’abrogazione delle antiche, pesanti e reciproche scomuniche del 1054, anno dello Scisma d’Oriente.
L’abrogazione avvenne con solenne cerimonia, svoltasi contemporaneamente a Roma e a Costantinopoli, il 7 dicembre 1965, giorno antecedente la chiusura del Concilio Vaticano II.
In seguito Paolo VI e Atenegora firmarono la “Dichiarazione comune cattolico-ortodossa del 1965”, da cui prese avvio una commissione congiunta per il dialogo fra le due confessioni che nacque nel 1966 ed è ancora oggi attiva.
Un nuovo incontro tra Atenagora I e Paolo VI avvenne il 25 luglio 1967, durante il viaggio in Turchia di papa Paolo VI.
Accanto al contributo eccezionale per il rinnovamento dei rapporti ecumenici, Atenagora operò alacremente per l’unità della Chiesa ortodossa, anche come servizio al cammino di comunione di tutti i cristiani.
Atenagora I, a causa della vecchiaia e di una lunga malattia che lo affliggeva da anni, fu sostanzialmente incapace di agire con fermezza ed efficacia durante gli ultimi anni del suo patriarcato, preferì infatti affidare le mansioni più delicate al suo aiutante Demetrio che divenne il suo successore sul seggio patriarcale..
Atenagora I, protagonista appassionato e profetico di ecumenismo e unità, morì a Istanbul il 7 luglio 1972 e ricevette sepoltura nella stessa città nella chiesa di Santa Maria della Primavera.

Per approfondire la figura di Atenagora I, si consiglia il testo di Olivier Clément – “Umanesimo spirituale. Dialoghi tra Oriente e Occidente” – Ed. San Paolo, 2013.

Infine, vi proponiamo una sua preghiera:

Liberi… per servire
La guerra più dura è la guerra contro se stessi.
Bisogna arrivare a disarmarsi.
Ho perseguito questa guerra per anni, ed è stata terribile.
Ma sono stato disarmato.
Non ho più paura di niente, perché l’amore caccia il timore.
Sono disarmato della volontà di aver ragione,
di giustificarmi squalificando gli altri.
Non sono più sulle difensive,
gelosamente abbarbicato alle mie ricchezze.
Accolgo e condivido.
Non ci tengo particolarmente alle mie idee, ai miei progetti.
Se uno me ne presenta di migliori, ma buoni,
accetto senza rammaricarmene.
Ho rinunciato al comparativo.
Ciò che è buono, vero e reale è sempre per me il migliore.
Ecco perché non ho più paura.
Quando non si ha più nulla, non si ha più paura.
Se ci di disarma, se ci si spossessa,
ci si apre al Dio-Uomo che fa nuove tutte le cose,
allora Egli cancella il cattivo passato
e ci rende un tempo nuovo in cui tutto è possibile.