Quaresima 2010

A fatica usciamo dall’inverno per entrare in una nuova stagione dello spirito.

La pigrizia che ammorba i cuori e le menti ci fa stare rintanati nel tepore del nostro agitarci, ma il Signore nella sua grandezza ci regala una stagione quanto mai propizia: l’inizio di una nuova quaresima.

È un tempo che il Signore ci dona, è un regalo della sua misericordia. Prima ancora di essere il tempo dell’impegno, della disciplina e della penitenza, accogliamolo per quello che veramente è: un tempo nel quale il Signore ci vuole parlare cuore a cuore.

In fondo nonostante tutto il nostro indagare e peregrinare per il mondo, il viaggio ancora più arduo e vero è il percorso verso l’intimo più intimo del nostro cuore, perché come scriveva s. Agostino: «In interiore homine habitat veritas».

Viviamo questi quaranta giorni, almeno questi, come un itinerario lungo il quale l’Eterno ci educa a conoscere la verità che abita in noi stessi.

Vi sorprenderà, ma la proposta che vi rivolgo è di partire proprio da ciò che non consideriamo verità di noi stessi, cioè le nostre emozioni e i nostri sentimenti.

«Esiste nella nostra cultura e nelle nostre pratiche di vita un’educazione psicologica che ci consenta di mettere in contatto e quindi di conoscere i nostri sentimenti, le nostre pulsioni, i moti della nostra aggressività? Oppure il mondo emotivo vive dentro di noi a nostra insaputa, come un ospite sconosciuto a cui non sappiamo dare neppure un nome?».

Sono parole del filosofo Umberto Galimberti che ha ripetutamente messo in luce questo nervo scoperto della nostra cultura e della nostra società, in cui emozioni e sentimenti, spesso non educati, rischiano talvolta di diventare esplosivi o, viceversa, di raffreddarsi fino all’indifferenza e alla noia.

«Le emozioni, scrive lo psichiatra Eugenio Borgna, sono anche portatrici di conoscenza: di una conoscenza che ci trascina nel cuore di esperienze di vita irraggiungibili dalla conoscenza razionale. Occorre ascoltare fino in fondo noi stessi, anche nel dolore e nella sconfitta».

Nel nostro percorso quaresimale, con la guida di personalità diverse per competenza e sensibilità, cercheremo di decifrare alcune emozioni e sentimenti tra loro contrastanti, indagando il nostro vissuto umano e lasciandoci illuminare, attraverso il Vangelo, dai modi in cui Gesù stesso ha sperimentato il desiderio e la passione interiore.

E sarà interessante anche per noi affacciarci a conoscere Gesù da questa prospettiva delle emozioni e dei sentimenti: sono tanti anni che ascoltiamo il Vangelo, che meditiamo i suoi gesti e le sue parole, abbiamo imparato a conoscere più da vicino gli amici del Signore, le persone che incontrava e questo ci ha disegnato nella mente e nel cuore un ritratto di lui. Ma c’è almeno una cosa che ci sfugge: Quali sono state le emozioni di Gesù? Cosa provava nel suo intimo, come vive le sue reazioni?

Conoscere gli aspetti più intimi di una persona è sempre difficile, anche dei nostri amici e delle persone care, per non parlare di noi stessi! Per di più parlando di Cristo i documenti che abbiamo a disposizione narrano la sua vicenda molti decenni dopo e lo fanno sulla base di testimonianza scritte o orali dei suoi seguaci o di chi aveva avuto contatti con loro. Per cui la domanda per essere corretta dovrebbe essere: cosa ci dicono i vangeli delle emozioni e dei sentimenti di Gesù?

Sappiamo quanto le emozioni e i sentimenti in un determinato contesto di significati e di valori quanto siano influenti nella costruzione della nostra identità e delle relazioni tra individui.

Le emozioni che serpeggiano nel profondo della persona possono essere manifeste, espresse con libertà, oppure coperte e imbrigliate da costumi rigidi o repressivi, dall’educazione e dai tabù che ci abitano.

L’arcipelago dei fenomeni emotivi è tanto vasto che non possiamo generalizzare, ma almeno possiamo risalire, per quanto riguarda Gesù, a quelli più frequenti, a quelli che i vangeli mettono in rilievo e sono soprattutto: la compassione, lo sdegno e il desiderio appassionato.

Di fronte alle folle che lo seguono da qualche giorno il Signore rivolgendosi ai suoi afferma: “Sento compassione di questa folla” (Mc 8, 2). Così ai discepoli che vogliono proteggerlo dai bambini che gli vengono portati vicino, Gesù reagisce con uno scatto d’indignazione: “al veder questo s’indignò …” (Mc 10, 14).

Nei momenti cruciali della sua vita incontriamo anche ansia, commozione e tristezza. Andando a pregare nel Getsemani, decide di portare con sé tre dei suoi e le sue emozioni cominciano a scatenarsi: “Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia” (Mc 14, 33) e subito dopo ai tre che erano con lui “La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate” (Mc, 14, 34).

Non possiamo non pensare alla scelta potente del silenzio che per Gesù è una scelta intenzionale, sembrerebbe dire che ciò di cui si dovrebbe parlare è tutt’altro. All’incalzare dei capi dei sacerdoti e di tutto il sinedrio con false accuse, l’evangelista annota:  “Ma egli taceva e non rispondeva nulla” (Mc 14, 61).

E che dire della sua decisione e della sua volontà, della sua passione interiore che ci permette di apprendere i suoi desideri? “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto” (Lc 12, 49-50). Gesù ci fa capire quello che considera il suo compito, la concezione che ha di se stesso, formulando il desiderio che questo avvenga rapidamente e nella sua interezza.

Anche solo da queste brevi note ci rendiamo conto che le emozioni sono un ingrediente importante nella vita del Signore. Egli si lascia coinvolgere da persone e situazioni entro un mondo pulsante di umanità, verso cui mostra simpatia, ma anche severità … tutti stati emotivi che lo proiettano verso un progetto di trasformazione e di lotta: l’eliminazione dalla realtà di quegli aspetti che ostacolano l’irruzione del regno di Dio nella storia del mondo.

Seguiamolo anche noi in questi quaranta giorni e alla scuola dello Spirito ci sia dato di giungere ad avere in noi gli stessi sentimenti di Cristo!

2018-11-14T09:22:22+00:00febbraio 28th, 2010|News e proposte (vedi tutte) >|