Proprio ancora non l’abbiamo respirato:
l’Altissimo diventa il bassissimo
l’Onnipotente si fa l’impotente
e noi a cercare l’uomo forte
che ci salvi dalla fatica del vivere.

Quale liberazione ci viene offerta!
È come togliere la zavorra allo sherpa:
sorridi e cammini, libero e felice,
con gli occhi dei pastori
a farti guidare dalla stella.
In ogni notte c’è almeno una stella
ma dipende con quali occhi la guardi,
anche gli occhi di Erode la vedono
ma lui non si lascia guidare.

Vuole che si faccia alla sua maniera.
Natale è liberazione dalla disumanità che ci abita,
è imparare a tenere lo sguardo a altezza d’uomo,
lì dove l’Eterno può venire a trovarti,
a farti compagnia,
a camminarti a fianco,
leggero.

Un fraterno augurio,

p. Giuseppe

Auguri Natale 2019