//Incontro con la Chiesa Anglicana

Incontro con la Chiesa Anglicana

Questa mattina abbiamo incontrato in CasArché la reverenda Vickie Sims, Cappellano della Chiesa Anglicana di Milano (Via Solferino), che ha visitato la comunità e ha potuto conoscere, seppur brevemente, mamme e bambini.

E’ il 19 maggio, vigilia di Pentecoste. Iniziamo il nostro incontro pregando insieme con l’invocazione allo Spirito Santo di San Bonaventura:

Signore Gesù,

così come lo Spirito di Dio

scese e si posò su di te,

possa Egli posarsi su di noi,

effondendo i suoi sette doni.

Concedici il dono dell’intelletto,

con il quale i tuoi precetti

illuminino le nostre menti.

Il dono del consiglio,

con il quale seguendo le orme dei tuoi passi,

possiamo camminare su retti sentieri.

Il dono della fortezza,

con il quale possiamo respingere

gli assalti del nemico.

Il dono della scienza,

con il quale possiamo discernere il bene dal male.

Il dono della pietà,

con il quale possiamo ottenere cuori misericordiosi.

Il dono del timore,

con il quale possiamo allontanarci dal male

e abbandonarci al bene.

Il dono della sapienza,

con il quale possiamo pienamente gustare

la dolcezza vivificante del tuo amore.

Nell’introdurre l’incontro viene presentata la nostra fraternità, nata dall’esperienza di vivere la periferia con l’intento di coltivare, oltre la dimensione della solidarietà, anche la dimensione spirituale ed ecumenica con le altre Chiese cristiane di Milano. Con questo orizzonte è stato organizzato questo secondo incontro ecumenico con la Chiesa Anglicana, alla cui conoscenza ci accompagna la reverenda Sims.

Non c’è una Chiesa anglicana unitaria, come quella cattolica, ci sono delle Chiese nazionali che si uniscono nella Chiesa anglicana mondiale.

La presenza di una Chiesa anglicana in Italia nasce nel 1800 dall’esigenza, per le persone che dall’Inghilterra si trovavano in Italia, di avere un luogo in cui pregare e celebrare le loro liturgie. Esistono perciò delle Chiese anglicane a Milano, Firenze, Venezia, Roma, Palermo, Napoli, e Genova.

Quella di via Solferino a Milano, che fa parte della Chiesa d’Inghilterra, è una congregazione internazionale e, ogni domenica, vi si ritrovano circa 70 persone di varie nazionalità che provengono da diverse Chiese anglicane nazionali. Questo fa si che al suo interno ci siano molti scambi culturali, è come un microcosmo. Questo è importante perchè una parte della missione della Chiesa anglicana a Milano è quella di fornire agli stranieri che si trovano in Italia, un  luogo in cui possano sentirsi a casa. Questi aspetti sono rivolti all’interno della comunità.

Un secondo aspetto della missione della Chiesa anglicana di Milano, guidata dalla reverenda Sims, invece è l’integrazione con i progetti e bisogni della città. Questa prospettiva è abbastanza recente, quando ha assunto l’incarico quattro anni fa la reverenda ha voluto dare questa impronta alla sua comunità, rivolgendosi verso l’esterno per stabilire legami con i “vicini di casa”.

C’è infatti una collaborazione con la comunità di Sant’Egidio, per diverse iniziative verso i poveri, ad esempio l’aiuto agli “Amici di strada” presso la Stazione Garibaldi e in occasione della cena di Natale, oppure la “cena siriana”, sponsorizzata da Islamic Relief, per raccogliere fondi da destinare all’accoglienza dei profughi nei campi in Libano. Altri eventi sono stati organizzati con la comunità ebraica in occasione del “giorno della memoria” per commemorare le vittime dell’olocausto. Invece singoli fedeli della Chiesa anglicana di Milano partecipano come volontari presso la Caritas ambrosiana, oppure presso l’Opera San Francesco.

La reverenda Sims approfondisce alcune differenze e comunanze tra la Chiesa anglicana e la Chiesa cattolica (si rinvia al documento in calce all’articolo).

Abbiamo proposto quindi alla reverenda Sims alcuni temi e domande.

Che ruolo ha la Chiesa anglicana nell’ambito del Consiglio delle Chiese cristiane di Milano?

Occorre sottolineare che Milano è una delle prime citta italiane ad aver costituito il Consiglio delle Chiese cristiane, con l’idea di lavorare insieme alle altre Chiese e riconoscersi reciprocicamente come cristiani; ci si incontra una volta al mese per promuovere eventi ecumenici (come la veglia di Pentecoste di questa sera, a partire dal quartiere Giambellino, seguire l’insegnamento di papa Francesco, andare nelle periferie). Per la Chiesa anglicana di Milano il Consiglio è stato importante perchè ha permesso di allacciare legami con le altre Chiese e aprirsi alla partecipazione alla vita della città, cercando di coinvolgere gli altri e di abbattere le barriere tra le Chiese. Sull’esempio del Consiglio delle Chiese cristiane di Milano, e di altri nati nel nostro paese, si auspica la costituzione di un Consiglio nazionale delle Chiese cristiane in Italia.

Quali sono i progetti comuni su cui le Chiese cristiane di Milano sono coinvolte?

I progetti comuni sono molto limitati. Esiste, per esempio, il progetto riguardante la visita alle carceri, e la marcia della pace il primo gennaio. Il problema è che c’è poca partecipazione; è difficile coinvolgere i fedeli in questi progetti comuni; occorre lavorare sul coinvolgimento di tutte le Chiese e dei fedeli. Per ora non si è ancora trovato un grande progetto nel quale coinvolgere seriamente tutte le Chiese di Milano (spesso, infatti, le Chiese devono lavorare molto per l’integrazione interna e non hanno molte risorse per rivolgersi a progetti esterni).

La partecipazione e il coinvolgimento dei giovani alla vita comunitaria della Chiesa è un problema di linguaggio?

Certamente è una questione di linguaggio: alcuni termini che alle origini del cristianesimo avevano un significato legato alle tradizioni (es. il concetto di sacrificio nella liturgia odierna che, storicamente, avveniva nel tempio) ora sono difficili da comprendere, soprattutto da parte dei giovani. Come si fa ad attrarre i giovani è un po’ il problema della diffidenza verso qualsiasi tipo di istituzione e la difficoltà ad impegnarsi nel servizio verso i poveri e gli ultimi.

Come vive la propria spiritualità un fedele anglicano?

C’è innanzitutto la liturgia del sacramento, l’eucaristia settimanale che è molto importante per le persone, poi lo studio della Bibbia. In merito c’è una lunga tradizione di accesso alla lettura della Bibbia, alla cui interpretazione si arriva leggendo e studiando insieme. Infine, la vita della comunità nella quale le persone trovano accettazione, accoglienza, amicizia, cura pastorale e utilizzano i propri “doni” per aiutare gli altri. Sotto questo aspetto la reverenda Sims ha sottolineato che i fedeli della Chiesa anglicana di Milano chiedono più eventi e occasioni nelle quali si potesse leggere e pregare insieme con la Scrittura (Bibbia).

Qual è il ruolo della donna nella Chiesa anglicana?

Forse una delle maggiori differenze tra la Chiesa anglicana e la Chiesa cattolica è la struttura di come si gestisce, il government della Chiesa. Sin dall’inizio, forse per la tradizione parlamentare dell’Inghilterra, la Chiesa si è strutturata con un sistema “sinodale”. In ogni Chiesa esiste un consiglio eletto dai laici che gestisce, insieme con il prete, la chiesa stessa. Questo significa che per le donne, siccome il governo interno è rappresentativo, si è avuto storicamente un ruolo e un’influenza maggiori, anche se la maggioranza è ancora maschile. Da quanto, agli inizi degli anni novanta, nella Chiesa di Inghilterra le donne sono ordinate prete, e hanno la gestione di una parrocchia, la situazione è cambiata molto. Recentemente le donne sono ordinate vescovi, con effetti ancora più importanti nella vita della Chiesa. Questi processi non sono stati facili all’interno della Chiesa, in quanto si sono avute diverse resistenze dai rappresentanti più conservatori.

Come fare per promuovere un ruolo maggiore della donna anche nella Chiesa cattolica?

Un strada potrebbe essere quella di aprire alle donne la gestione della Chiesa da un punto di vista organizzativo, nell’ambito dei progetti e nella formazione, per esempio aprendo alla docenza delle donne nei seminari. Infatti, ci sono diverse teologhe molto preparate che potrebbero dare il loro contributo.

Milano, diciannove maggio duemiladiciotto

Per un approfondimento sulla Chiesa anglicana si propone un documento tratto dal sito www.consigliochiesemilano.it: Approfondimento Chiesa Anglicana

2018-10-29T14:17:52+00:00maggio 19th, 2018|Ecumenismo e dialogo (vedi tutti) >|