Ma ora, o Eterno, il tempio che ami è l’uomo,
la tua dimora che è senza confini:
non v’è assemblea che tu benedica
ove qualcuno escluda qualcuno,
e se non apre le braccia sul mondo
come le braccia di Cristo dal monte.
Architettura divina è questa:
hai scelto per tua dimora il libero vento di sempre,
e ti sei fatto dell’uomo tua casa
e della terra intera tua chiesa.
Dio dei vivi,
Dio d’Abramo, d’Isacco e Giacobbe,
Dio che vivi nel sangue dei padri
e che sempre fiorisci nei cuori.
Amen.