Signore,
siamo abitatori di nuove Sodome e Gomorre,
tanto incapaci di pentirci
quanto incoscienti della nostra condizione:
non guardare a noi, Signore, non a noi
ma guarda alla fede dei pochi giusti,
guarda alla fede di qualche umile che crede ancora!
E tu che ancora continui
ad invitarci al banchetto del regno,
raccolti dalle strade e dalle vie delle nostre dispersioni,
almeno trovaci vestiti di umanità,
resi degni dalla veste nuziale dell’amore.
Amen.