A te, o Padre, creatore dei mondi,
che sei dovunque nel cuore degli uomini,
e mite assisti alle nostre preghiere
il nostro grazie vogliamo cantare:

è una vergine il vero tuo cielo,
segno messianico atteso da sempre,
l’arca dei tempi che porta il Signore,
ove ci parli più ancora che all’Eden.

Eppur non era che una fanciulla,
certo ignara di come l’avevi
nella tua grazia recinta e difesa
quand’era appena una perla di sangue.

Per questa donna noi ora cantiamo,
perché lo Spirito è sceso su lei:
con l’ombra sua la copre l’Altissimo,
figlio di Dio sarà il suo figlio.

Trinità, misteriosa e beata,
noi ti lodiamo perché ci donasti
la nuova aurora che annuncia il giorno:
Cristo, gloria di tutto il creato.