(da https://resq.it/)

In mare
La nave di soccorso di ResQ si chiama ResQ People: è lunga 39 metri e pesa 300 tonnellate; nata come nave di ricerca scientifica, ha già solcato il Mediterraneo per salvare vite con il nome di Alan Kurdi. La nostra nave ha bandiera tedesca e un equipaggio di 21 persone, tra professionisti marittimi e volontari specializzati tra cui medici e infermieri, soccorritori, mediatori culturali, logista e cuoco di bordo. La ResQ People è attrezzata con due RHIB, gommoni veloci per avvicinarsi alle imbarcazioni in difficoltà, un ambulatorio medico per prestare assistenza ai naufraghi, e tutte le dotazioni necessarie per operare in sicurezza il soccorso.

A terra
“Arrivano senza più niente ai piedi, o quasi. Affamati, feriti, stravolti.
A volte hanno in mano dei fogli di via e non sanno cosa siano.
D’estate arrivano anche 150 persone al giorno, il sistema di accoglienza dello Stato è totalmente insufficiente per rispondere ai bisogni, garantire diritti e dignità di uomini, donne e bambini.
È per loro che abbiamo aperto il progetto Trieste”.

ResQ nelle scuole italiane
Quali sono le ragioni che spingono tante persone ad affrontare viaggi lunghi e pericolosi, lontani dalla propria terra?
L’accoglienza e la solidarietà nei confronti di persone migranti sono davvero attività criminali come vengono a volte descritte dai media?
Perché non prendono un aereo per arrivare in Europa?
Queste e tante altre domande in un dialogo con le ragazze e i ragazzi delle scuole, per una narrazione sulle migrazioni sganciata da pregiudizi e false notizie, fondata sui diritti, sulla legge e sulla conoscenza.