Category: Speciali

Buona Pasqua!

«Abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, al sole che nasce
e che muore, ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza».

(Franco Arminio)

La gioia del Risorto ci renda rivoluzionari dell’attenzione!
Buona Pasqua,

p. Giuseppe

Credo di St Jaques

Credo in un solo Dio

che è padre fonte sorgiva di ogni vita,

di ogni bellezza, di ogni bontà.

Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose.

Credo in Gesù Cristo,

figlio di Dio e figlio dell’uomo,

immagine visibile e trasparente dell’invisibile volto di Dio,

immagine alta e pura del volto dell’uomo

così come lo ha sognato il cuore di Dio.

Credo nello Spirito Santo,

che vive ed opera nelle profondità del nostro cuore e di ogni creatura,

per trasformarci tutti ad immagine di Cristo.

Credo che da questa fede

fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita:

la comunione dei santi e delle cose sante,

che è la vera chiesa,

la buona novella del perdono dei peccati la fede nella Risurrezione,

che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita:

nessun frammento di bontà e di bellezza,

nessun sacrificio per quanto nascosto ed ignorato,

nessuna lacrima e nessuna amicizia.

Amen!

(Michele Do)

Buona Pasqua

Natale 2015

Buona Pasqua!

Pasqua 2015

Natale 2013

«Voyez dit Joseph cette colombe qui vient à nous
l’âne dresse l’oreille
Marie se réjouit dans l’arche
l’enfant bat des mains»

«C’è una mamma che stringe il figlioletto di otto o nove anni sul ponte di prua. Sono andati giù insieme, nel gorgo della barca, in pochi istanti di terrore… E anche adesso, serrandoselo al petto, tiene le braccia così chiuse che nemmeno il carabiniere sommozzatore coi suoi due metri di statura e le sue mani da fabbro riesce ad aprirle e allora, ecco, ci vuole delicatezza più che forza, piano, ci vuole amore per vincere tanto amore, adagio, cacciando il pianto indietro nel boccaglio».

«Se sei un padre che annaspa nell’acqua con una bambina di nove mesi fra le mani devi inventarti per forza qualcosa per salvarla.
I soccorritori li hanno trovati così: la bambina con la faccetta verso il cielo che andava incontro al tramonto. E il padre come una zattera, per tenerla il più su possibile».

Sono le cronache ormai dimenticate del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa che insieme alla «La fuga in Egitto» dell’artista francese Arcabas aiutano a vivere il Natale dalla parte giusta. Curiosamente l’artista colloca la piccola famiglia in fuga verso l’Egitto, sulla barca in mezzo al mare. Oggi, per molte famiglie di disperati, la rotta va in senso contrario… ma il dramma e la sofferenza si assomigliano.

Gesù non ha voluto nascere in una di quelle famiglie destinate al comando, all’influenza sociale, economica, politica e nemmeno religiosa. Anzi, ha talmente condiviso la fragilità, la precarietà e la debolezza che, ancora oggi, ogni disperato, ogni povero, ogni sradicato, ogni profugo può trovare in lui coraggio e speranza.

È il mio augurio per un Natale solidale: sì, di una solidità fondata sulla certezza dell’amore e della condivisione. Non dimentichiamolo: siamo tutti sulla stessa barca.

Buon Natale!

giuseppe

31 agosto 2013, a un anno dalla morte del card.Carlo Maria Martini

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Consegna ai tuoi figli un mondo che non sia rovinato. Fa’ sì che siano radicati nella tradizione, soprattutto nella Bibbia. Leggila insieme a loro. Abbi profonda fiducia nei giovani, essi risolveranno i problemi. Non dimenticare di dare loro anche dei limiti. Impareranno a sopportare difficoltà e ingiurie se per loro la giustizia conta più di ogni altra cosa.

(Conversazioni notturne a Gerusalemme, p.124)

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