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Benedizione nuovo anno 2017

Dio Padre

fa’ risplendere il tuo volto su di noi,

donaci di essere capaci di stupore di fronte ai tuoi doni

e impariamo ad essertene grati.

Amen.

 

Gesù, Figlio amato

come tua madre Maria

aiutaci ad essere capaci di silenzio e di riflessione

per ascoltare con atteggiamento nuovo il tuo vangelo.

Amen.

 

Spirito santo

che nei pastori hai suscitato la lode a Dio,

togli dalle nostre parole, dai nostri gesti e dai nostri cuori

ogni germe di violenza

perché diventiamo di giorno in giorno

artigiani di pace.

Amen.

Quarta dopo Pentecoste

O labbra crudeli,

come potete chiamare Dio vostro Padre,

quando togliete la vita al fratello?

Voi dite: Sia santificato il tuo nome.

Ma può essere più disonorato il nome di Dio da chi fa la guerra?

Voi dite: Venga il tuo regno. Ma si può pregare così,

quando si è pronti a versare molto sangue?

Sia fatta la tua volontà in cielo e in terra.

Ma Dio vuole la pace e voi fate la guerra.

Chiedete al vostro Padre il pane quotidiano,

e intanto incendiate il campo del vostro fratello.

Non provate vergogna a dire:

Rimetti a noi i nostri debiti voi che cercate di uccidere e far soffrire?

Voi pregate per essere liberati da ogni male

ma intanto fate al fratello l’offesa peggiore:

lo fate soffrire e lo uccidete.

Erasmo da Rotterdam (1466 – Basilea 1536)

Terza dopo epifania

Signore Gesù,

che hai parlato alle folle del regno di Dio,

e hai guarito i bisognosi di cure,

e al declinare del giorno

hai chiesto ai tuoi discepoli

di dare da mangiare alla gente in un luogo deserto:

continua a moltiplicare il pane del tuo amore,

saziaci della tua misericordia,

e rendici testimoni e profeti dell’Eucaristia

per la fame e i deserti del nostro tempo.

Accogli la nostra preghiera,

le sofferenze e le attese dei nostri cuori,

e moltiplica il tuo amore.

Amen.

1 gennaio 2016

Ricordati, Signore, di quanti sono nel nostro affetto

e nella nostra trepida amicizia,

di quanti sono più duramente provati dalla sofferenza, dalla solitudine,

tentati o vinti dallo sconforto e dalla disperazione,

di quanti patiscono umiliazioni e ingiustizie;

di quanti si spendono per il Vangelo e per i poveri,

per rendere umano il cuore dell’uomo;

di coloro che su tutte le strade cercano con sincerità,

con purezza di cuore e con chiarezza di mente il tuo Volto

e sanno accogliere in sé la profondità del mistero di Gesù,

di quelli che fanno più fatica a camminare nel bene e nella luce,

di tutti i nostri amici.

Ricordati, Signore, delle nostre sorelle e dei nostri fratelli

che si sono addormentati nella speranza della risurrezione,

di quanti ci hanno voluto bene e ci hanno dato del bene,

di quelli che hanno seminato il Vangelo nel nostro cuore,

che ci hanno aiutato a sentirci segnati per sempre dall’immagine di Gesù;

di quelli che abbiamo imparato a conoscere e ad amare troppo tardi,

di quelli per i quali ci morde il ricordo di una gioia

che non abbiamo saputo o voluto dare;

di quelli che sono morti anche nel cuore degli amici

e per i quali non c’è più un ricordo, né una preghiera.

Tutti, o Signore, ammettili a godere la luce del tuo Volto

e anche di noi abbia misericordia:

donaci in eredità la vita eterna,

insieme con la Beata Maria Vergine e Madre, con gli Apostoli,

con tutti i Santi che in ogni tempo ci furono amici

e in Gesù tuo Figlio, canteremo la tua gloria.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo

a te Dio Padre nell’unità dello Spirito Santo

ogni lode, ogni gratitudine oggi e sempre.

Amen.

Natale 2015 (attribuita al Beato Oscar Arnulfo Romero, ma di J. Dearden)

Ogni tanto ci aiuta il fare un passo indietro e vedere da lontano.
Il Regno non è solo oltre i nostri sforzi, è anche oltre le nostre visioni.
Nella nostra vita riusciamo a compiere solo una piccola parte
di quella meravigliosa impresa che è l’opera di Dio.
Niente di ciò che noi facciamo è completo.
Che è come dire che il Regno sta più in là di noi stessi.
Nessuna affermazione dice tutto quello che si può dire.
Nessuna preghiera esprime completamente la fede.
Nessun credo porta la perfezione.
Nessuna visita pastorale porta con sé tutte le soluzioni.
Nessun programma compie in pieno la missione della Chiesa.
Nessuna meta né obbiettivo raggiunge la completezza.
Di questo si tratta:
noi piantiamo semi che un giorno nasceranno.
Noi innaffiamo semi già piantati, sapendo che altri li custodiranno.
Mettiamo le basi di qualcosa che si svilupperà.
Mettiamo il lievito che moltiplicherà le nostre capacità.
Non possiamo fare tutto,
però dà un senso di liberazione l’iniziarlo.
Ci dà la forza di fare qualcosa e di farlo bene.
Può rimanere incompleto, però è un inizio, il passo di un cammino.
Una opportunità perché la grazia di Dio entri
e faccia il resto.
Può darsi che mai vedremo il suo compimento,
ma questa è la differenza tra il capomastro e il manovale.
Siamo manovali, non capomastri,
servitori, non messia.
Noi siamo profeti di un futuro che non ci appartiene.

Immacolata 2015

Signore Gesù Cristo,
tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;
l’adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa’ che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana:
Se tu conoscessi il dono di Dio!

Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia: fa’ che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch’essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore:
fa’ che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.

Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la tua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio
proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà  e ai ciechi restituire la vista.

Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia
a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

Prima di avvento (C. M. Martini)

O Dio nostro Padre, ricco di amore e di misericordia,

noi vogliamo pregarti con fede per la pace,

addolorati e umiliati come siamo a causa degli episodi di violenza

che hanno insanguinato e insanguinano Gerusalemme,

città il cui nome evoca subito il mistero di morte e di risurrezione del tuo Figlio,

di Gesù che ha donato la sua vita per riconciliare ogni uomo e ogni donna

di questo mondo con te, con se stessi, con tutti i fratelli.

Città santa, città dell’incontro eppure città da sempre contesa,

da sempre crocifissa e sulla quale il tuo Figlio,

i profeti e i santi hanno invocato la pace.

Noi vogliamo pregarti con fede per la pace in tanti altri paesi del mondo,

per i numerosi focolai di lotte e di odio;

vogliamo pregarti per gli aggressori e per gli aggrediti,

per gli uccisi e gli uccisori,

per tutti i bambini che non hanno potuto conoscere il sorriso

e la gioia della pace.»

Cristo “re”

Signore Gesù, su questa nostra terra

bagnata dal sangue e percorsa dall’amore e dall’odio,

è stata piantata la tua croce,

Rifiutato dalle folle, abbandonato dagli amici,

confuso con i criminali, spogliato della tua dignità,

torturato nel corpo e nell’anima, tu sei sceso fino in fondo

nel baratro della sofferenza e dell’annullamento,

là dove sembra che anche Dio sia lontano.

Eppure le tue braccia, inchiodate alla croce,

restano aperte per accogliere tutti,

e la tua bocca proferisce solo parole di perdono.

Davanti alla tua croce,

segno di questa storia che non vuol cambiare,

davanti a Te, e ai crocifissi del mondo,

noi ti imploriamo per tutti gli uomini

e specialmente per quelli che usano il potere delle armi

per offendere, per umiliare, per imporre il loro potere:

fa’ che i loro occhi si aprano sul male commesso,

sui lutti e le rovine, sulla disperazione dei popoli,

perché nei volti sfigurati degli oppressi,

come nel sangue delle vittime

riconoscano il sangue che cade dalla tua croce,

perché tu sei fratello di ogni creatura che soffre.

Amen.

Seconda dopo la Dedicazione (A. M. Canopi)

Signore, per il Figlio che ci hai mandato:

fa’ che ascoltiamo la sua parola!

Ti benediciamo, Figlio,

per il Padre che tu ci hai rivelato:

fa’ che compiamo ogni suo volere!

Ti benediciamo, Santo Spirito,

per l’Amore che in Gesù ci hai donato:

fa’ che viviamo in piena comunione!

Accetta il dono della nostra povertà

e permettici di sedere alla tua mensa regale,

Tu che sempre ci sorprendi con le tue visite di grazia,

Dio di amore e di fedeltà.

Amen.

Settima dopo il Martirio

Accresci in noi, o Padre,

per il dono del tuo Spirito,

la disponibilità ad accogliere il germe della Parola del tuo Cristo

che continui a seminare nel solchi dell’umanità,

perché fruttifichi attraverso di noi

in opere di giustizia e di pace.

Amen.

 

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