Essere fraternità significa riconoscere il legame che lega non solo quelli che condividono una casa o un’ispirazione comune, ma anche quelli che vivono nello stesso territorio, quelli che passano di qui e tutti i nostri “prossimi”. Anche le case attorno a noi, quindi, sono per noi luogo di fraternità, e con esse il quartiere, Quarto Oggiaro, la città di Milano, l’Italia e tutto il mondo con cui entriamo in contatto.

Riconoscere ciò significa per noi vedere tutto il territorio nel quale siamo inseriti come occasione per costruire relazioni di giustizia, di pace, di solidarietà, di democrazia, secondo i valori alla base della nostra Costituzione. In una parola, significa diventare costruttori di bene comune.

Vogliamo quindi anzitutto metterci in ascolto degli abitanti del quartiere e della città per capire le loro ricchezze, le loro fatiche, le loro sfide. Solo questo ascolto umile e attento ci permetterà di provare a costruire una cittadinanza solidale e a essere una risorsa per tutti, un bene comune appunto.

Sappiamo che Quarto è un quartiere conosciuto spesso per le sue criticità, ma conosciamo bene anche le sue grandi risorse di vitalità e socialità, nell’impegno di tanti cittadini e tante associazioni locali. Vogliamo lavorare con tutti loro, essere alleati di chi “costruisce ogni giorno la speranza” su questo territorio e di chiunque si impegna per una società più umana e più bella.