Signore Gesù, su questa nostra terra

bagnata dal sangue e percorsa dall’amore e dall’odio,

è stata piantata la tua croce,

Rifiutato dalle folle, abbandonato dagli amici,

confuso con i criminali, spogliato della tua dignità,

torturato nel corpo e nell’anima, tu sei sceso fino in fondo

nel baratro della sofferenza e dell’annullamento,

là dove sembra che anche Dio sia lontano.

Eppure le tue braccia, inchiodate alla croce,

restano aperte per accogliere tutti,

e la tua bocca proferisce solo parole di perdono.

Davanti alla tua croce,

segno di questa storia che non vuol cambiare,

davanti a Te, e ai crocifissi del mondo,

noi ti imploriamo per tutti gli uomini

e specialmente per quelli che usano il potere delle armi

per offendere, per umiliare, per imporre il loro potere:

fa’ che i loro occhi si aprano sul male commesso,

sui lutti e le rovine, sulla disperazione dei popoli,

perché nei volti sfigurati degli oppressi,

come nel sangue delle vittime

riconoscano il sangue che cade dalla tua croce,

perché tu sei fratello di ogni creatura che soffre.

Amen.